Il 29 e 30 settembre, a Viterbo, si è svolto il convegno finale del progetto europeo LIFE LANNER (LIFE18 NAT/IT/000720), “Risultati e prospettive per la conservazione del falco lanario in Italia”.

Due giornate di confronto e approfondimento per condividere i risultati di sei anni di attività: dalla riproduzione in ambiente controllato e dalla genetica al monitoraggio GPS, dagli interventi sugli habitat alla collaborazione tra enti e organizzazioni impegnati nella tutela della specie.

La prima giornata, ospitata dall' Università della Tuscia, ha riunito partner di progetto, ricercatori, istituzioni e associazioni ambientaliste per fare il punto sui traguardi raggiunti e discutere le prospettive future per la conservazione del lanario.
Il secondo giorno, la visita al CRAS dell’Ente Monti Cimini e al Parco Naturale Regionale Marturanum ha permesso di conoscere da vicino alcune delle strutture e degli interventi realizzati nell’ambito del progetto.

Il convegno ha rappresentato un’importante occasione per condividere esperienze e risultati, ma anche per guardare alle sfide che restano aperte, a ricordare che la conclusione di un progetto non coincide con la fine delle attività di conservazione: i risultati raggiunti sono una base da cui proseguire il lavoro per il futuro del falco lanario.

