Il falco lanario (Falco biarmicus) è un uccello rapace di medie dimensioni con un'ampia distribuzione, dal Mediterraneo al Sudafrica. In Europa è una rarità, ed è stato infatti spesso confuso con specie simili come il pellegrino (Falco peregrinus), tanto che la sua esistenza come specie a sé è stato a lungo oggetto di discussione. A oggi, ci sono cinque sottospecie riconosciute di falco lanario, distinguibili da lievi differenze di dimensioni e nel piumaggio. Quattro (F. b. biarmicus, F. b. abyssinicus, F. b. erlangeri, F. b. tanypterus) si trovano in diverse zone del continente africano, mentre Falco biarmicus feldeggii è l'unica sottospecie europea, più precisamente di alcuni paesi del bacino del Mediterraneo.
Il nome viene dal latino falx ovvero falce, la forma della silhouette di un falco in volo. Biarmicus si riferisce ai due mustacchi, che insieme al resto del piumaggio sono più scuri nelle sottospecie che vivono a latitudini maggiori, probabilmente per facilitare la termoregolazione in climi più freddi.
F. b. feldeggii occupa ambienti aperti come pascoli, steppe, campi incolti e spesso zone desertiche pianeggianti. La presenza di falesie e terreni rocciosi nelle vicinanze costituisce un habitat ideale, poiché i nidi sono semplici scalfitture sulle pareti rocciose. Con sole 44–56 coppie nidificanti, stimate dopo il censimento italiano del 2023, l’Italia rappresenta ancora una delle due principali aree di distribuzione in Europa, insieme ai Balcani meridionali e alla Turchia.
Il corteggiamento, con le sue spettacolari esibizioni aeree, inizia a dicembre. La deposizione delle uova avviene tra febbraio e marzo, con in media 3-4 uova per nido. Le cure parentali vegono intraprese da entrambi i genitori: mentre la madre cova, il partner va a caccia per procurare cibo all'intera famiglia. La dieta del falco lanario è costituita da uccelli: principalmente piccioni, gazze, ghiandaie e colombacci, ma talvolta anche piccoli rapaci come il gheppio. Le prede possibili includono piccoli mammiferi, rettili, e grossi invertebrati.
Questa non è una specie migratoria, infatti effettuano piccoli spostamenti locali in funzione delle condizioni ambientali e della disponibilità di cibo. Vista l'assenza di studi di tracking, non ci sono dati sull'home range e l'ecologia del movimento di questa specie. Uno degli obiettivi del nostro progetto LIFE Lanner è proprio quello di colmare questa lacuna.
Questo era il contesto nel 2018, quando abbiamo elaborato il progetto. Come puoi verificare dalla sezione Risultati siamo riusciti a colmare molti gap scientifici e ora la situazione del lanario è più definita.
Bibliografia
Giovanni Leonardi, Marco Preziosi, Alan C. Kemp (2015) The Lanner Falcon, pubblicato privatamente
