Bentornata Ambra!

A quasi tre anni dal suo rilascio, Ambra è tornata nella Riserva Statale del Litorale Romano con una splendida livrea adulta. Si tratta della stessa area naturale protetta che ha scelto autonomamente come territorio poco dopo essere stata liberata, e nella quale è tornata anche lo scorso inverno.

In questo magnifico luogo, noto per essere frequentato da specie affascinanti e difficili da osservare nei nostri territori, come il falco sacro, l’aquila anatraia e il falco pescatore, birdwatcher e fotografi naturalisti, che ormai la considerano “di casa”, hanno fornito informazioni preziose su questo esemplare, come la sua dieta, le sue attitudini e le sue abitudini.

Ambra rappresenta a tutti gli effetti il primo vero successo nel rilascio dei giovani falchi lanari. Grazie al percorso che ha affrontato, è stato possibile, anno dopo anno, migliorare le procedure fino a individuare il metodo più funzionale per consentire a questi animali di conquistare la piena indipendenza in natura.

Grazie alle informazioni fornite dai punti GPS, sappiamo che anche Drusilla, rilasciata quest’anno, frequenta quelle stesse zone e che quasi sicuramente le due si sono incontrate. Questo è un segno evidente del fatto che tali individui necessitano delle medesime risorse ambientali e trofiche, aumentando la probabilità che, negli anni, gli esemplari rilasciati possano incontrarsi tra loro o con i pochi individui selvatici ancora presenti.

Aiutare la rimanente popolazione di falco lanario in Italia attraverso l’introduzione di esemplari nati in cattività, parallelamente a tutte le azioni introdotte dal progetto LIFE Lanner per contrastare le minacce, è fondamentale per contrastare il continuo e rapido decremento numerico degli individui e offrire una possibilità a questa specie che, come molte altre, sta dimostrando con grande difficoltà di potersi adattare ai cambiamenti in atto nel nostro pianeta.

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