I giovani falchi lanari: esplorazioni e primi voli verso l’indipendenza
Ogni anno i nostri falchi lanari ci sorprendono per la distanza e la rapidità con cui percorrono il loro territorio. Per aumentare le probabilità di successo nel raggiungimento dell’indipendenza, monitoriamo costantemente i loro spostamenti, intervenendo quando necessario, in modo da offrire loro la possibilità di imparare a cavarsela autonomamente. Il percorso verso l’autonomia è lungo: nelle condizioni naturali, le cure parentali durano mesi prima che i genitori lascino andare la prole, forte e indipendente. Il nostro approccio cerca di replicare questo processo, supportando i giovani falchi nei loro primi voli esplorativi.
Il caso di Duna
Duna, una delle prime femmine nata nel 2025, è stata la prima a intraprendere i tipici voli di esplorazione che portano i giovani ad allontanarsi dall’area di hacking. Circa 30 giorni dopo i primi voli, ha attraversato l’Appennino in poche ore, raggiungendo il Parco Nazionale della Maiella. Il giorno seguente ha proseguito verso San Severo, tappa tradizionale per molti esemplari negli anni precedenti, esplorando poi le aree limitrofe al Parco Nazionale del Gargano.
Dopo tre giorni di spostamenti, Duna si è spostata fino al Parco regionale dell’Alta Murgia. Al quinto giorno, ha percorso zone litoranee, superando il Parco Nazionale del Pollino e raggiungendo Maratea, quindi Cosenza e Catanzaro. A questo punto, la frequenza e l’ampiezza dei suoi spostamenti hanno iniziato a diminuire, pur continuando lungo la costa ionica fino a Isola di Capo Rizzuto, Rocca di Neto e Cirò, frequentando le aree agricole retrostanti.

Al settimo giorno, Duna è stata raggiunta dagli operatori, che la monitoravano costantemente tramite i punti GPS. Ha proseguito fino a toccare i piedi del Parco Nazionale del Pollino, fino a Francavilla Marittima (CS), fermandosi stanca a causa della sua inesperienza. L’esame sanitario ha evidenziato una perdita di peso e segni di digiuno recente. Dopo alcuni giorni di supervisione e una dieta attenta, Duna è stata nuovamente liberata e ha ripreso a volare intorno all’area di hacking insieme ai suoi fratelli, ancora presenti nel luogo del rilascio.
Il futuro resta aperto: dove andrà Duna nelle prossime esplorazioni e quali percorsi seguiranno i suoi fratelli? Il monitoraggio continuo permetterà di seguire e documentare i loro progressi verso la completa autonomia.


